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Nel misurare la capacità di sorprendere, emozionare e
catturare il cuore del viaggiatore l’UMBRIA ha poche terre
rivali.
Irresistibili, poi, sono i richiami ai piaceri dei sensi,
stimolati dagli odori e dai colori di paesaggi altrettanto
mutevoli, e cosi’ densi di memorie da essere inesauribili
giacimenti di arte e cultura.
La campagna umbra che abbiamo negli occhi è quella dolce e
luminosa delle ondulate distese di colli e di limpide acque.
Non potevano mancare, in questo regno delle acque, le sorgenti
minerali e curative.
Ce n’è di tutti i tipi (minerali,oligominerali..) e vengono
utilizzate per l’imbottigliamento e a scopi terapeutici nelle
stazioni termali famose quali : San Gemini, Acquasparta,
Assisi,Terme di Fontecchio, etc..
Ma non solo questi sono i luoghi in cui l’Umbria testimonia la
sua vocazione di essere il “cuore verde “ d’Italia.
Basta infatti percorrerne le strade secondarie, perdersi nei
sentieri e nei viottoli, salire sulle sue alture, spesso
ornate di antichi castelli, per rendersi conto di come, al
centro dell’Italia, la natura e il paesaggio siano rimasti
come quelli che ammiriamo sulle tavole e negli affreschi di
tanti immortali artisti italiani, dal Perugino a Leonardo da
Vinci, da Piero della Francesca ad Ambrogio Lorenzetti, in cui
ad un sapiente tessuto di coltivi si inframmezzano boschetti e
colline, rocce e stagni, alberi e filari a formare scenari e
panorami di una bellezza unica.
La bellezza diffusa sul territorio trionfa nei capolavori
delle città.
Le Cattedrali di Orvieto e di Spoleto, i palazzi pubblici di
Perugia, di Todi e di Gubbio, la Basilica francescana di
Assisi, sono i vertici di una vocazione al bello che
appartiene a tutta la regione.
Numerose sono ovunque le testimonianze di epoca romana: a
Perugia, Assisi, Foligno, Gubbio, Todi, Spoleto, Narni, Terni
ma anche in centri minori come Bevagna, Spello e Collemancio.
Parlando invece di Umbria mistica possiamo affermare che tra
tutte le espressioni del grande fervore religioso di questi
secoli, emerge la perla di Assisi
Non vanno dimenticate altre mete mistiche: Cascia con la
basilica e il monastero di Santa Rita, e Terni con la basilica
intitolata a San Valentino , vescovo ternano decapitato nel
273 a Roma, universalmente noto come patrono di innamorati e
sposi.
L’Umbria si propone infine come oasi di tranquillità e di
pace.
Lunghe e rilassanti passeggiate sono assicurate agli
appassionati di golf, che possono contare su numerosi campi
(Perugia, Panicale, Città di Castello, San Gemini e Terni,), o
agli amanti del turismo equestre che negli scenari mutevoli
della campagna umbra trovano sentieri predisposti.
Belle passeggiate invitano alla scoperta dei numerosi laghetti
di montagna, che s’incastonano tra boschi e praterie.
I percorsi nella natura e nell’arte si sposano qui con i più
stimolanti itinerari tra i vini e gli olii che hanno reso
celebre la gastronomia umbra.
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