UMBRIA
[Storia] [Arte] [Folklore] [Economia] [Prodotti tipici] [Industria]
[Artigianato] [Turismo] [Shopping] [Sito istituzionale]

 

Storia

 

Nel misurare la capacità di sorprendere, emozionare e catturare il cuore del viaggiatore l’UMBRIA ha poche terre rivali.
Irresistibili, poi, sono i richiami ai piaceri dei sensi, stimolati dagli odori e dai colori di paesaggi altrettanto mutevoli, e cosi’ densi di memorie da essere inesauribili giacimenti di arte e cultura.
La campagna umbra che abbiamo negli occhi è quella dolce e luminosa delle ondulate distese di colli e di limpide acque.
Non potevano mancare, in questo regno delle acque, le sorgenti minerali e curative.
Ce n’è di tutti i tipi (minerali,oligominerali..) e vengono utilizzate per l’imbottigliamento e a scopi terapeutici nelle stazioni termali famose quali : San Gemini, Acquasparta, Assisi,Terme di Fontecchio, etc..
Ma non solo questi sono i luoghi in cui l’Umbria testimonia la sua vocazione di essere il “cuore verde “ d’Italia.
Basta infatti percorrerne le strade secondarie, perdersi nei sentieri e nei viottoli, salire sulle sue alture, spesso ornate di antichi castelli, per rendersi conto di come, al centro dell’Italia, la natura e il paesaggio siano rimasti come quelli che ammiriamo sulle tavole e negli affreschi di tanti immortali artisti italiani, dal Perugino a Leonardo da Vinci, da Piero della Francesca ad Ambrogio Lorenzetti, in cui ad un sapiente tessuto di coltivi si inframmezzano boschetti e colline, rocce e stagni, alberi e filari a formare scenari e panorami di una bellezza unica.
La bellezza diffusa sul territorio trionfa nei capolavori delle città.
Le Cattedrali di Orvieto e di Spoleto, i palazzi pubblici di Perugia, di Todi e di Gubbio, la Basilica francescana di Assisi, sono i vertici di una vocazione al bello che appartiene a tutta la regione.
Numerose sono ovunque le testimonianze di epoca romana: a Perugia, Assisi, Foligno, Gubbio, Todi, Spoleto, Narni, Terni ma anche in centri minori come Bevagna, Spello e Collemancio.
Parlando invece di Umbria mistica possiamo affermare che tra tutte le espressioni del grande fervore religioso di questi secoli, emerge la perla di Assisi
Non vanno dimenticate altre mete mistiche: Cascia con la basilica e il monastero di Santa Rita, e Terni con la basilica intitolata a San Valentino , vescovo ternano decapitato nel 273 a Roma, universalmente noto come patrono di innamorati e sposi.
L’Umbria si propone infine come oasi di tranquillità e di pace.
Lunghe e rilassanti passeggiate sono assicurate agli appassionati di golf, che possono contare su numerosi campi (Perugia, Panicale, Città di Castello, San Gemini e Terni,), o agli amanti del turismo equestre che negli scenari mutevoli della campagna umbra trovano sentieri predisposti.
Belle passeggiate invitano alla scoperta dei numerosi laghetti di montagna, che s’incastonano tra boschi e praterie.
I percorsi nella natura e nell’arte si sposano qui con i più stimolanti itinerari tra i vini e gli olii che hanno reso celebre la gastronomia umbra.