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Forme, colori e motivi decorativi differenti caratterizzano la
variegata produzione ceramica umbra.
Ad Assisi, le botteghe del centro storico espongono,ora come
un tempo, i tessuti lavorati con un fitto ricamo geometrico
che creano motivi e animali fantastici.
Tutti gli anni, in giugno, le botteghe artigiane di Bevagna si
sfidano in gare di abilità nel corso del Mercato delle Gaite,
un vero campionato dei lavori del passato.
La varietà delle specializzazioni artigianali che si ritrova
in terra umbra riflette i bisogni della società contadina d’un
tempo.
Cosi’ a Bevagna, si continuano a intrecciare corde e cesti, a
Tazzo di Cascia sono ancora rinomati i “coppi” per fare tetti
belli e resistenti, a San Nicolo’ di Celle si lavora il
vimini, a Foligno si restaurano organi e si realizzano oggetti
in cuoio
L’artigianato del legno e del restauro è tra i piu’ diffusi.
A Orvieto, in tante piccole botteghe,bizzarri artigiani
lavorano il legno con strumenti spesso desueti e riproducono
alberi, animali e personaggi delle fiabe.
A Gubbio primeggia l’artigianato del ferro battuto.
A ridosso della Cattedrale di Perugia, da secoli si vendevano
merci, probabilmente già in età romana, come farebbero
supporre resti archeologici sotterranei.
Oggi, nelle vie del centro ciò che si vende, rinnova e
perpetua una tradizione secolare fortemente evocativa delle
radici dell’artigianato umbro.
Ceramica, terracotta, tessitura, ricamo, ferro battuto, legno
e restauro sono non soltanto categorie merceologiche di un
comparto produttivo, che non ha mai smesso di contribuire in
misura significativa all’economia regionale.
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