UMBRIA
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Economia e geografia

 

È l’unica regione peninsulare che non si affaccia sul mare.
Appartiene interamente al bacino del Tevere, con i suoi affluenti di destra e di sinistra.
Nella parte orientale include il versante tirrenico dell’Appennino Umbro-Marchigiano, che va da Bocca Serriola a Passo di Montereale.
Le colline che occupano gran parte del territorio, sono costituite da terreni più teneri, perciò esse hanno forme più dolci simili a quelle toscane.
Nell’estremo tratto sud-occidentale dell’Umbria appaiono ripiani d’origine vulcanica, cioè distese pianeggianti poste a modeste altitudini.
L’Umbria possiede un solo lago, il Trasimeno, esso però è poco profondo e deve la sua sopravvivenza all’intervento dell’uomo.
È una regione fortemente agricola, produce frumento, vino, olio ortaggi, tabacco, un prodotto secondario è costituito dai tartufi.
La regione porta da tempo l’appellativo d’Umbria Verde; esso deriva dalla diffusione delle sue colture, in particolare da quella promiscua.
A Perugia possono ammirare anche le suggestive fonti di Clitunno dove le acque sgorgano in pianura da numerose polle dentro una scenografia di salici e pioppi.
Altra cittadina rinomata per le sue acque, in questo caso curative, è Nocera umbra con le sorgenti dell’Acqua Angelica.
Norcia cittadina che dette i natali a S. Benedetto, oppure Cascia con S. Rita e per finire Todi con Fra Jacopone, poeta francescano.
Sorgono poi artistici centri medievali come Città di Castello, Umbertide, Gubbio.
Terni ha antiche tradizioni, ma il suo aspetto è prevalentemente moderno.
Da Terni si possono raggiungere le vicine Cascate delle Marmore con il loro triplice salto complessivo di 160 m. di dislivello; queste sono cascate molto visitate, peccato che sono artificiali, create tre secoli a.C.