|
Pittori e poeti hanno celebrato i paesaggi della Toscana.
Folle di turisti visitano la regione perché attratti da tesori
artistici ma anche da grandiosi paesaggi.
Qui non esiste un unico paesaggio, si differenziano, infatti,
le montagne appenniniche dell’interno con il litorale bagnato
dal Tirreno, ma il paesaggio più diffuso è quello collinare.
Colline dal dolce profilo armonioso, grazie anche all’uomo che
nei secoli, ha saputo rispettarle.
Armonia e delicatezza che si esprime anche attraverso i
colori; come il verde cupo dei cipressi che segnano i limiti
delle proprietà; il verde argenteo degli ulivi che ricoprono i
pendii di un tenero manto, case coloniche rese eleganti da
logge e da scale esterne; tinte severe delle torri e delle
chiese.
Il paesaggio toscano è così una vera opera d’arte realizzata
da un popolo che l’arte l’ha nel sangue.
Dal punto di vista del rilievo, la regione consta di tre zone:
montagne dell’Appennino, rilievi dell’Antiappennino, pianure
costiere.
Alla Toscana spetta il versante tirrenico dell’Appennino
Tosco-Emiliano con forme rotondeggianti e coperta fino in alto
dalla vegetazione.
Le cime appenniniche più elevate sono l’Alpe di Succiso, il M,
Giovi, il Corno alle Scale, l’Alpe di S. Benedetto, il
Falterona, l’Alpe della Luna
I passi Appenninici sono: la Cisa, il Cerreto, l’Abetone, la
Porretta, la Futa, il Giogo di Scarperia, il Muraglione, il
Mandrioli, il Verghereto.
Parallelamente s’innalzano alcune catene montuose appenniniche
secondarie: le Alpi Apuane simili alle Dolomiti per le cime
aguzze, con il Pratomagno e l’Alpe di Catenaia.
Tra la dorsale appenninica e le catene secondarie, si aprono
le conche dal fondo piatto o lievemente ondulato.
Queste conche, in tempi remotissimi occupati da laghi, sono
abbastanza popolate per lo sviluppo dell’agricoltura e
possiedono nomi particolari: Lunigiana, Garfagnana, Mugello,
Casentino, Val Tiberina.
Un’altra serie di conche d’origine lacustre è quella di
Firenze, del Valdarno di Sopra, la Val di Chiana.
L’Antiappenninico Toscano si trovava in buona parte
addirittura sotto il mare poi, mentre i laghi si colmavano con
il terriccio portato dai fiumi, l’Antiappenninio emerse dalle
onde e assunse l’attuale aspetto di un altopiano solcato da
colline e da medie montagne.
Nella parte meridionale della regione s’innalza io Monte
Amianta, un vulcano spentosi da qualche tempo immemorabile.
Ben diverso è il caso delle pianure costiere, rimaste a lungo
spopolate e causa delle paludi e della malaria.
Poi la bonifica, la ferrovia e lo sviluppo dei bagni di mare
hanno fatto sorgere lungo la costa una serie di nuovi centri
abitati.
La pianura Apuana prosciugata da qualche tempo, è ben
coltivata e densamente abitata. Le bonifiche più recenti nelle
pianure costiere meridionali formano la Maremma Toscana oggi
punteggiata di moderne case coloniche, mentre sulle sue belle
spiagge si moltiplicano le stazioni balneari.
Al largo si trovano le isole dell’Arcipelago Toscano, tra cui
notiamo l’Elba la maggiore fra le isole italiane dopo la
Sicilia e la Sardegna.
La costa della Toscana, è prevalentemente bassa; da nord a sud
incontriamo belle spiagge sabbiose della Lunigiana e della
Versilia, il piccolo delta dell’Arno, il porto di Livorno e
subito dopo, un tratto alto e roccioso.
Notiamo i Golfi di Follonica e di Talamone; i promontori di
Piombino e del M. Argentario, le coste dell’Elba sono ricche
d’insenature.
La Toscana ha un clima notevolmente più dolce di quello della
vicina pianura padana soprattutto per quanto riguarda
l’inverno, tuttavia non può essere considerato veramente
mediterraneo.
Qui la piovosità pur senz’essere abbondante, è più copiosa e
regolarmente distribuita nel corso dell’anno, perciò la
regione ha quasi ovunque un aspetto verdeggiante e ridente.
I fiumi: la Magna, il Serchio, l’Arno, il Cecina, l’Ombrone
Grossetano, l’Albegna.
Tra i laghi primeggia quello di Massaciùccoli, sulla costa
dell’Argentario si trova la laguna d’Orbetello.
Le Province sono nove: Firenze, Pistoia, Lucca, Massa Carrara,
Pisa, Livorno, Grosseto, Siena, Arezzo.
I principali prodotti agricoli sono: il frumento, il
granturco, l’avena, le patate, le barbabietole, il tabacco, i
cavolfiori, i fagioli, i pomodori.
Per il vino, la produzione toscana è notevole, altrettanto
dicasi per l’olio d’oliva.
Estensione assoluta della superficie forestale: gran parte dei
suoi boschi sono cedui, in pratica sono formati da alberi
bassi che forniscono legna da ardere e carbone vegetale.
Non mancano tuttavia i boschi d’alto fusto che forniscono
legname da costruzione, diffusi sono i castagneti.
Nell’Antiappennino sono sfruttati giacimenti ci zinco piombo
magnesio e manganese, sotto il fondo degli antichi bacini
lacustri si trovano invece giacimenti di lignite.
La più caratteristica risorsa del sottosuolo toscano è data
però dai soffioni boraciferi, presso Volterra.
Si tratta d’enormi getti, alti anche una trentina di metri, di
vapore acqueo rovente misto ad acido borico.
Per i materiali da costruzione vanno citate le cave di marmo
delle Alpi Apuane.
I porti sono numerosi, il maggiore è di Livorno seguito da
quello di Piombino, Portoferraio, Viareggio, Marina di
Carrara.
I visitatori sono numerosi, la regione possiede stazioni
turistiche d’ogni tipo: città d’arte, centri balneari, centri
montani, stazioni termali.
A breve distanza da Firenze, dominandola dall’alto di un
colle, sorge Fiesole da cui scesero i primi abitanti di
Firenze stessa.
Nella valle dell’Arno, nella provincia di Firenze, troviamo
Pontassieve, dove grandi stabilimenti lavorano il vino del
Chianti.
Nel Mugello il centro principale è Borgo S. Lorenzo mentre al
di là dello spartiacque appenninico sorge Fiorenzuola, fondata
dai fiorentini nel Trecento e poi Empoli con l’attiva
industria del vetro e degli abiti confezionati.
Ai piedi di Monte Albano visiteremo l’antica cittadina di
Vinci, luogo di nascita del grande Leonardo. Ricordiamo quindi
anche Certaldo dove è nato Giovanni Boccaccio e dove esiste
un’osteria medievale, tra i più antichi palazzi della città
dove si può gustare tutta la cucina toscana, schietta e
raffinata a cominciare dalla classica bistecca alla
fiorentina.
Pistoia ha origine romana, conserva bei monumenti medievali.
Nella provincia di Pistoia troviamo Monte Catini Terme, il più
importante centro termale italiano. La cittadina è anzitutto
una stazione di cura, ma il soggiorno viene allietato dal
luogo ricco di giardini e dalle manifestazioni artistiche e
mondana che vi si svolgono.
La vicina Monsummano possiede grotte sudatorie, portentose per
la cura dei reumatismi; si tratta di una serie di caverne
sature del vapore acqueo proveniente da sorgenti d’acqua
termale.
Nel territorio di Pescia si trova la borgata di Collodi dove
ebbe i natali Carlo Lorenzini, autore di “Pinocchio”, con il
giardino ed il museo dedicati al celebre burattino.
Fra i centri balneari che attirano molti turisti, ricordiamo
Forte dei Marmi, nella provincia di Lucca.
La provincia Massa Carrara porta un nome doppio, ma il suo
prefetto è Massa.
Carrara sorge più addentro alla montagna ed è particolarmente
attiva nella lavorazione industriale e artistica dei marmi.
Nella provincia di Pisa ricordiamo Volterra città di origine
etrusca, con bei palazzi medievali e con laboratori dove
l’alabastro estratto viene trasformato in artistiche sculture.
Nella città di Livorno, che ha un impronta moderna, ha sede
l’Accademia Navale.
Nella provincia troviamo i resti di Populonia, il porto
etrusco; da qui possiamo raggiungere L’isola d’Elba con il
principale centro urbano e portuario di Portoferraio con
stupende spiagge e la villa dove abitò Napoleone Bonaparte.
Con la provincia di Siena ci allontaniamo di nuovo dal mare
per trovarci in mezzo alle colline dell’Antiappenninico.
L’economia di Siena ruota da sempre intorno al Monte dei
Paschi ed all’Università con la facoltà di medicina e la
scuola per stranieri, senza dimenticarci della rinomatissima
Chigiana.
Il conte Chigi la fondò nel 1932, grande appassionato di
musica iniziò ad organizzare concerti di alto livello.
Oggi è diventata una delle Accademie più ambite e facoltose,
gestita dal Monte dei Paschi di Siena attraverso i proventi
delle proprietà di Guido Chigi, dove ogni anno si ripete la
“settimana senese” rassegna di concerti e opere.
La provincia di Arezzo è tra le province toscane, la più
lontana dal Tirreno.
A Siena, imponente e florido da sempre, è l’artigianato nel
campo dell’abbigliamento e soprattutto nell’oreficeria.
Gli aretini sono sempre stati dei maestri nell’arte della
fusione, testimonianza concreta è la statua in bronzo della
Chimera oggi esposta nel museo archeologico di Firenze.
Essi utilizzavano una particolare tecnica orientale di
lavorazione dell’ora note come granulazione e sempre aretino
era il vasellame che invase l’impero romano; ed è per questi
motivi che ogni primo week end del mese, si svolge ad Arezzo
il mercato dell’antiquariato più importante d’Italia.
Arezzo è conosciuta anche per il Concorso Polifonico
Internazionale che si svolge ogni anno per premiare il
migliore coro polifonico in memoria di Guido d’Arezzo
l’inventore del sistema sillabico per indicare le note, cioè
la cosiddetta solmisazione.
|