|
La Sicilia fu l’ultimo approdo dell’islam in occidente, dopo
il Maghreb e la Spagna.
I Musulmani ridiedero impulso vitale all’economia e alla
cultura della Sicilia e vi trasferirono quanto essi avevano
assunto e rielaborato della civiltà del mondo medio-orientale.
Si ebbe per l’isola lo sviluppo più alto della sua civiltà
patrocinata dall’Islam.
Uno sviluppo che non s’interruppe ma piuttosto s’accrebbe
quando i Normanni, nella seconda metà del XI secolo
sottomisero i Musulmani.
Essi non furono solo dei bravi guerrieri ma soprattutto
politici non mossi da spirito di crociata.
Adottarono a loro vantaggio, ma anche a svantaggio della
collettività, tutto ciò che in campo delle scienze, delle
amministrazioni e delle arti avevano prodotto i Musulmani.
La corte del normanno Re Ruggero, uno dei personaggi più
significativi della storia siciliana, era del tutto simile a
quella di un sultano orientale.
Catania fu fondata nel VII secolo a.C. dai Greci Calcidesi che
incontrarono quella terra seguendo l’itinerario delle loro
peregrinazioni.
Ha avuto l’invasione di una marea di popoli e ognuno di questi
lasciò segni linguistici, etnici e di diverse tradizioni.
Caltanissetta ha subito per due secoli la dominazione dei
Moncada con il conte Giovanni Luigi Moncada dove riunificò
l’imponente patrimonio degli avi: lo stato di Paternò con
terre e casali, la baronia di Motta S. Anastasia, la terra e
il Castello di Melilli, la baronia di Grottarossa e il feudo
di Deliella.
Dal primo Cinquecento al primo Seicento, con la signoria dei
Moncada, Caltanissetta era stata la vera capitale della
Sicilia.
La terra ricca di esporta più grano di ogni parte dell’isola:
perciò cercherà di arginare nel Seicento, la fuga di braccia
dei contadini attratti dal nuovo lavoro delle miniere. 5-
Nel Settecento sono proprio le miniere di zolfo che conducono
l’economia del paese.
Il Novecento fu un’era difficile perché già agli inizi del
secolo lo zolfo non è più monopolio naturale.
La creazione della Regione costituiva la grande occasione:
usciva dal guscio territoriale e cercava nella politica e
negli appalti una via di promozione e di affermazione, si
tornava di nuovo alle miniere.
La città si accorse di non essere più capitale e investì nel
terziario.
Le origini di Siracusa sono greco-corinzie nel VIII secolo a.C.;
fu capitale sotto i Bizantini ma sprofonda nel piatto
grigiore, che l’accompagnò per molti secoli, con gli Arabi.
Agrigento fondata dai coloni greci nel VI secolo a.C. in vista
al mare, è una città artistica e pittoresca, ma la sua fama è
legata ai suoi antichi templi della valle sottostante.
In nessun altro luogo, al di fuori della Grecia, si può
contemplare un complesso architettonico che può darci l’idea
dell’arte e dello spirito dell’antica Ellade.
|