PIEMONTE
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Economia e geografia

 

Il Piemonte ha un nome di straordinaria eloquenza geografica è, infatti, il territorio posto “ai piedi dei monti”.
La pianura piemontese, come l’intera pianura padana, è una creazione del Po e dei suoi affluenti.
In queste vaste campagne l’agricoltura è bene sviluppata; vi sorgono le principali città e le maggiori industrie della regione.
La collina piemontese (Monferrato e Langhe), compresa fra i 200 e gli 800 m. d’altitudine, mostra un paesaggio di dolci ondulazioni, animato da frequenti borghi e ricco di vigneti rinomati.
La regione non si stende soltanto ai piedi dei monti, ma penetra profondamente tra questi.
Le Alpi, assieme alla pianura ed alle colline, sono una delle tre parti essenziali del Piemonte.
Nelle Alpi il clima è rude e la terra povera. Lo sviluppo del turismo frena almeno in parte lo spopolamento offrendo nuove possibilità di lavoro.
Le strade superano la frontiera alpina in corrispondenza dei passi. Il Piemonte, è per estensione la seconda regione italiana.
Il territorio piemontese si divide in tre parti: pianura, collina, montagna (Alpi e Appennini).
La pianura si distingue tra alta pianura, dove i fiumi scorrono in letti profondi in un terreno grossolano e ricco di un’argilla rossiccia, ed una bassa pianura dotata di un suolo più fertile e più fine.
Alla parte settentrionale della collina piemontese appartengono le colline del Monferrato, mentre a sud le colline delle Langhe.
La montagna è costituita essenzialmente dalle Alpi, troviamo le Alpi Marittime, Cozie, Graie, Pennine e parte delle Alpi Leopontine.
Le più alte vette sono: il Monte Rosa, M. Leone, il Gran Paradiso, il Rocciamelone, il Monviso, l’Argentera.
I principali passi sono: Sempione, Moncenisio, Monginevro, Maddalena, Tenda, Col di Nava, Cadibona.
Il clima del Piemonte è di tipo continentale, vale a dire con estati ed inverni accentuati.
In montagna, naturalmente l’estate è fresca ma l’inverno più rigido e nevoso.
Tra i fiumi, il principale è il Po le cui sorgenti sgorgano sotto il Monviso, tutti gli altri sono affluenti o subaffluenti di questo, come il Tànaro e la Scrivia, la Dora Riparia, la Dora Bàltea, il Sisia e il Ticino.
Tra i laghi il più vasto è il Lago Maggiore o Verbano di cui è piemontese la sponda occidentale.
Molto più piccoli sono i laghi d’Orta e il lago di Viverone.
Le province sono sei: Torino, Vercelli, Novara, Alessandria, Asti, Cuneo.
I prodotti agricoli principali sono: il frumento, il granturco, il riso, le segale, l’avena, le patate, le barbabietola da zucchero, i cavoli, le cipolle, i fagioli, le mele, le pere, le nocciole.
Molto sviluppata è la viticoltura, da cui si ricava un decimo del vino prodotto nell’intera nazione.
Tra i rinomatissimi vini piemontesi basterà ricordare il Barolo, il Nebbiolo, il Barbaresco, il Barbera, la Freisa.
L’estensione del Bosco è notevole soprattutto in montagna, accanto alle conifere sono frequenti i castagni.
Dal punto di vista dello sviluppo industriale il Piemonte è la seconda regione italiana, vi lavora un nono del totale nazionale degli addetti all’industria.
Il Piemonte è la regione dove l’automobilismo ha maggior sviluppo e dispone di un aeroporto internazionale.
Il turismo ha come mete principali Torino ed altre città: il centro termale d’Acqui Terme, le stazioni lacunari del Lago Maggiore e del Lago d’Orta, numerose stazioni montane come Bardonecchia e Oulx in Valle di Susa, il Sestriere nella Val del Chisone, Macugnana presso il M. Rosa.
Torino capoluogo del Piemonte, sorge in pianura. La rinuncia alla funzione di capitale costò a Torino un gran sacrificio, ma seppe risollevarsi ed oggi è un’operosa metropoli in continuo sviluppo demografico e edilizio.
L’attività predominante è quella industriale, rappresentata anzitutto dalla fabbricazione delle macchine e in particolare delle automobili, come la Fiat e la Lancia.
Queste industrie sono affiancate da “manager globali”, capaci di lavorare su tutti i mercati mondiali grazie alla scuola di Amministrazione Aziendale dell’Università di Torino nata nel 1974 su iniziativa della camera di Commercio, l’Unione Industriale, la Cassa di Risparmio, la Fiat e L’istituto S. Paolo.
Torino è anche un grande centro culturale, grazie alla sua Università ed al Politecnico, alle sue Accademie Scientifiche ed ai suoi musei, affiancati da case editrici.
La provincia di Torino comprende un tratto della pianura del Po ed alcune valli che scendono dalle Alpi Cozie e Graie.
La provincia di Vercelli si estende tutta a nord del Po, dividendosi a metà fra pianura e montagna.
Vercelli è una città non grande, ma importante come mercato e centro di lavorazione del riso, attività questa che conferisce al territorio un aspetto caratteristico.
Ha bei monumenti medioevali, inoltre a Biella sorge il frequentatissimo Santuario della Madonna di Oropa.
Un altro celebre Santuario è quello del Sacro Monte presso Varallo nell’alta Valsesia.

La provincia di Novara, confinante con quella di Milano, ha una parte di pianura compresa fra la Sesia ed il Ticino, e una parte di montagna.
Quest’ultima si affaccia sul Lago Maggiore e con la Cal d’Ossola raggiunge il confine svizzero.
Novara è attiva nel commercio dei prodotti agricoli e notevole è la sua importanza come nodo ferroviario.
La cupola di San Gaudenzio è la più alta d’Italia, dopo quella di S. Pietro a Roma. La provincia di Cuneo è la più meridionale e la più vasta del Piemonte; include la parte più interna ed elevata della pianura padana, nonché le Alpi Cozie, Marittime e un tratto delle colline delle Langhe.
Cuneo si stende in posizione panoramica su un ripiano, ha importanza nel mercato agricolo.
La piccola provincia di Asti comprende buona parte delle colline del Monferrato.
Asti, nella Valle del Tànaro, conserva varie torri medioevali e la casa di Vittorio Alfieri; è importante come centro del commercio dei vini monferrini e da il nome al rinomato Asti spumante.