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La regione
costituì, con il Veneto e l’Istria, la Decima Regione
augustea.
Dopo le invasioni barbariche e il dominio dei Longobardi e dei
Carolingi, fu indipendente per tre secoli e mezzo sotto i
Patriarchi d’Aquileia, finché nel 1420 passò alla Repubblica
di Venezia.
Nel 1797 cadeva in possesso dell’Austria dalla quale si liberò
nel 1866.
A Trieste è presente, ancora oggi, gran parte della struttura
del vecchio emporio di stampo ottocentesco, con il piccolo
centro storico medievale al quale appartiene anche il Castello
di San Giusto.
La città ha origini romane ma dal medioevo in poi passa in
mano austriaca, diventando nel Settecento un porto franco dove
accolse gente di tutte le razze e lingue e culture diverse,
acquistando carattere cosmopolita.
Nascono personaggi come Italo Svevo da un padre tedesco e una
madre italiana, Umberto Saba da un italiano e un’ebrea, Scipio
Slataper da uno slovacco e una tedesca.
Nell’Ottocento vantava nove teatri, si pubblicavano cinque
quotidiani e tanti periodici anche in greco in sloveno ed
ebraico.
Esistevano cimiteri separati per evangelici, per
serbo-ortodossi, per greco-orientali, per israelitici e per
musulmani.
Nasce anche la Borsa che fa creare istituzioni come le
Assicurazioni Generali, la Riunione Adriatica di Sicurtà, il
Lloyd, portando Trieste ad alti livelli economici.
Fu ricostruito il nuovo porto dove si misero in mare seicento
navi che costituirono il nuovo arsenale, portando gente nuova
ad abitare questo territorio.
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