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La parte montuosa
costituisce poco più della metà del territorio complessivo
della regione e la parte alta della pianura, quella non
fertile, è poco coltivata. La parte carsica è quasi tutta
senza alcun tipo coltura. La fascia bassa della pianura
invece, bonificata dalle risorgive naturali è altamente
fertile e sfruttata. Il prodotto della Regione non costituisce
un rilevante dato di produzione nazionale, ma le coltivazioni
presenti sono: granoturco, segale, barbabietole da zucchero,
tabacco e frutta. Le piantagioni più diffuse sono quelle dei
vigneti, sparse un po' dappertutto in pianura e in collina.
In Friuli Venezia Giulia vengono prodotti molti vini pregiati
esportati in tutto il mondo, di cui ricordiamo il Tocai e il
Merlot. La produzione più caratteristica è quella della
grappa. L’allevamento dei bovini da carne e da latte è molto
intenso, oltre a quelli dei suini dei quali troviamo dei
prodotto di ottima qualità. Dopo il Veneto, la Regione tiene
il secondo posto per l’allevamento del baco da seta, che sta
comunque perdendo d’importanza con l’avvento delle fibre
artificiali. I principali porti ittici sono: Trieste,
Monfalcone e Grado. La pesca sta diventando sempre meno
redditizia, perché il mare è sempre più povero di pesce.
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