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Duemila anni or
sono, sulle grosse pietre del lastricato romano correvano e
briglia sciolta i cavalieri incaricati di portare i messaggi
di Roma a Milano.
Oggi la strada si presenta più larga e coperta da una liscia
rivestitura d’asfalto. In corrispondenza di ciascuna città,
s’immettono nella Via Emilia le strade che percorrono le valli
appenniniche e i rispettivi passi, che portano in Liguria e in
Toscana, come pure quelle che, mediante i ponti del Po,
conducono nella Lombardia e nel Veneto.
Il territorio ha pressappoco la forma di un triangolo
rettangolo: un lato è rappresentato dal Po, un altro dalla
costa Adriatica, ed il terzo dalla cresta dell’Appennino
settentrionale.
La regione si divide quasi a metà fra pianura e montagna, la
separazione è segnata dalla Via Emilia.
Comprende circa un terzo dell’Appennino Ligure e quasi tutto
l’Appennino Tosco- Emiliano.
La divisione fra queste è segnata dal Passo della Cisa.
Le cime più alte sono: M. Maggiorasca, il M.Gottero, L’Alpe di
Succiso, il M. Cusna, il M. Cimone, il M. Falterona, il M.
Fumaiolo.
La zona inferiore dell’Appennino può essere chiamata
Subappennino: si tratta di colline molto dolci e fertili.
La pianura dell’Emilia Romagna fa parte della Pianura Padana e
la costa è bassa e uniforme.
La regione ha un clima continentale, con forti differenze di
temperatura fra l’estate e l’inverno, in pianura il termometro
scende anche fino sotto lo zero, di modo che la neve è
abbastanza frequente.
Il fiume principale è il Po.
Fra gli altri fiumi si distinguono: la Trebbia, il Nure, il
Taro, il Parma, L’Enza, il Secchia, il Panàro, il Reno, il
Lamone, il Montone, il Savio, la Marecchia e il Conca.
Le province sono otto: Bologna, Modena, Reggio, Parma,
Piacenza, Ferrara, Ravenna Forlì.
Tra i prodotti agricoli domina il frumento; fra i cereali
minori si nota il riso e l’orzo; notevole è la produzione
della patata.
Grande importanza rivestono le colture degli ortaggi e dei
legumi, asparagi cipolla cavoli, fagioli e piselli.
La frutticoltura assicura alla regione il primato nazionale
per le mele, le pere, le pesche e le susine.
Per la viticoltura nella regione si ottengono vini rinomati
(Lambrusco, Sangiovese, Albana).
Tra le piante industriali primeggia la barbabietola da
zucchero.
La rete ferroviaria s’impernia sul nodo di Bologna, che
contende con quello di Milano, il primato nazionale.
Tra i porti, il principale è quello di Ravenna. Rimini
rappresenta il principale aeroporto.
Il turismo dispone di varie stazioni idrominerali, termali,
stazioni montane estive e invernali, di città
storico-artistiche.
Questo è soprattutto intenso nella riviera romagnola grazie ai
centri balneari di Riccione, Cattolica Rimini, Cesenatico...
Bologna sorge in pianura, a 55 m. d’altitudine.
La provincia di Bologna si stende parte in pianura, parte
sull’Appennino.
Ricordiamo, fra le tante città che rientrano nella provincia
di Bologna, Poretta Terme, rinomata per le sue acque curative.
Linda, pratica, laboriosa, Reggio è tutto questo ed anche
denominata da numerosi storici dell’arte e dell’architettura
bellissima e affascinante.
Reggio è formata da tre terre diverse con grandi tradizioni
come sagre, fiere, mercati, bettole e osterie.
Il paesaggio della Bassa Reggiana è costituito da pianura il
sistema venoso è formato da affluenti del Po e da un
abbondante reticolo di canali di bonifica.
Già armonioso era il sistema della centuriazione romana, oggi
la Bassa Reggiana ci appare con una cornice di saliceti e
pioppeti, con borghi e ville e fontanili squadrati.
Compare poi l’Appennino Reggiano, caratterizzato da vallate,
bancate rocciose da cime e cavità carsiche; prima abitato da
taglialegna, muratori, artigiani mentre oggi da operai e
impiegati pendolari.
Vi è da sempre un leggero diverbio fra Reggio e Parma perché
Reggio ha sempre prodotto e Parma ha sempre venduto, ma chi
acquistava si ricordava e dava il merito solo a Parma
Così è successo anche per il famosissimo e rinomato formaggio,
il Parmigiano Reggiano, dove il secondo aggettivo è stato
aggiunto a viva forza dai cittadini di Reggio giacché questo
formaggio nacque in questo territorio dal latte di un’antica
razza bovina.
Ancora oggi la produzione di questo formaggio è la maggior
forza economica reggiana.
Questa città gode di una temperatura molto bassa tanto da far
gridare per il freddo e per tutta la notte gli uccelli.
Viene anche sconsigliata come centro climatico e balneare; a
causa della grande nebbia che la rende visibile pochi giorni
l’anno.
La situazione era peggiore quando ancora c’erano molte zone da
bonificare, la nebbia in questo caso era ancora più intensa
La provincia di Parma si stende tre quarti in montagna.
Il territorio di Parma è diviso in due parti da un fiume che
separa la parte popolare da quella borghese.
Piacenza è lambita dal Po che è attraversato con grandi ponti
dalla Via Emilia, dalla ferrovia e dall’autostrada.
Dotata di edifici artistici, è anche sede di un’Università con
facoltà di agraria.
L’economia di Ravenna è basata da sempre sull’agricoltura che
ha saputo tenersi al passo con tutti i progressi tecnici e con
la commercializzazione dei prodotti che porta forti guadagni
anche grazie ad un porto attrezzato a livello europeo.
Fino agli anni 60’ era dotata di un porto domestico, dopo soli
cinque anni divenne internazionale ed anche l’unico sbocco
della padania.
Rimini, insieme a città come Riccione Cattolica Cesenatico,
formano la riviera romagnola.
Agli inizi del Novecento queste spiagge erano deserte mentre
oggi sono ricoperte da alberghi, locali e ville che ospitano
ogni anno migliaia di turisti sia italiani sia esteri.
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