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La regione abitata
anticamente dai Campani e nell’interno dai Sanniti, fu
colonizzata sul litorale dagli Etruschi e dai Greci, infine
passò sotto Roma.
Nell’alto medioevo Napoli fu bizantina, mentre Benevento era
sede di un ducato longobardo.
Coi Normanni le sorti di Napoli e del Mezzogiorno si unirono a
quelle della Sicilia.
Gli Angioini fecero di Napoli la capitale del Reame, che fu
poi per due secoli, governata dalla Spagna.
Alla metà del Settecento saliva sul trono di Napoli la
dinastia dei Borboni, abbattuta da Garibaldi nel 1860.
Napoli fu colonia greca fondata nel V secolo a.C., poi
municipio romano, conservò a lungo l’impronta della grecità
originaria.
La posizione e le fortificazioni le consentirono di resistere
alle invasioni germaniche e di mantenersi dal VI all’XI secolo
come uno Stato indipendente.
Federico II vi fondò nel 1224 l’Università destinata a
rimanere la sola fino ai primi anni del ‘900.
Con Carlo I d’Angiò, che scelse Napoli come residenza, la
città trovò la storica affermazione; fra il ‘500 e il ‘700
appartenne alla Spagna.
L’illuminismo del ‘700, qui raggiunse i maggiori livelli con
artisti come Bernini, Marino, Vico, Giannone, Genovesi,
Galiani, Filangieri.
Con il ritorno borbonico del 1815 si approdò nella crisi
definitiva del rapporto tra dinastia e popolo; mentre nell’età
risorgimentale fu uno dei maggiori centri, ma dopo l’Unità
d’Italia non riuscì a convertirsi in una metropoli.
Il colera del 1884 spinse il rinnovamento urbanistico della
città: l’attività culturale ed artistica ebbe espressione
notevole.
L’attuale nome di Caserta deriva da Casa Hirta ovvero Casa
Alta; con la costruzione della Reggia, Casa Hirta si spopolò e
decadde.
Benevento fiorì in età romana di cui conserva l’Arco di
Traiano, e nell’alto medioevo quando fu centro di un ducato
longobardo.
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