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Napoli è carica di
monumenti e testimonianze del passato come la Chiesa della
Concessione e Montecalvario, costruita su pianta ottagonale,
allungata nel senso dell’asse che conduce all’altare maggiore;
bello da visitare è il Palazzo San felice ai Vergini, la
chiesa gotica di Santa Chiara e la Certosa di San Martino.
Ancora il Duomo di Napoli, dedicato al Patrono San Gennaro,
fatto costruire da Carlo II d’Angiò; il Palazzo di Antonello
Petrucci che conserva un marmoreo portone rinascimentale, la
chiesa di Sant’Anna dei Lombardi con le sculture di Antonio
Rossellino.
Numerosi sono i castelli, tuttora visibile di straordinaria
bellezza e suggestione come Castel Nuovo con l’Arco di
Trionfo; il Castel d’Ovo che è stato in passato una prigione,
una residenza reale e fortezza; la poderosa mole di Castel
Sant’Elmo.
A Napoli nacquero famosi architetti che diedero un grande
contributo all’urbanistica napoletana: Tommaso Malvito, autore
del Duomo, Giovan Francesco di Palma che lavorò al Palazzo
Filomarino, Ferdinando Manlio e Giovanni Benincasa che furono
architetti fidati dei viceré spagnoli, che costruirono la
nuova strada di Toledo, i quartieri spagnoli, il palazzo
vicereale, la trasformazione del Castel Capuano in Palazzo
della Vicaria, cioè dei tribunali; infine Mormanno costruì il
Palazzo Marigliano e la chiesa di Santa Maria della Stella.
Il vero simbolo della cultura napoletana è il teatro greco,
ancora intatto ma nascosto fra le mura di case e conventi,
alto venti metri, posto in vicinanza di Piazza Plebiscito e il
Maschio Angioino.
Napoli è anche capitale della musica con il teatro più antico
d’Europa, il San Carlo; fondamentali e di grande interesse
sono i musei con quello archeologico, dove sono raccolte le
collezioni greco-romane, il Museo di Capodimonte con la
pinacoteca, la collezione Farnese, la cappella del principe di
Sansevero con il Cristo Velato.
La provincia napoletana è gremita di testimonianze di città
del passato sepolte dall’eruzione del Vesuvio come Pompei,
Ercolano, Paestum è visitata per la sua fantastica valle dei
templi; Oplonti sede della dimora di Poppea, l’amante di
Nerone; Pozzuoli per l’Anfiteatro Flavio.
Caserta è sede di uno dei monumenti più belli di tutta Italia:
la Reggia di Caserta.
Luigi Vanvitelli progetta l’impianto della Reggia: il fronte
maggiore lungo 253 m., alto 41 m.; gli ambienti comprendono
1.217 stanze; la pianta è rettangolare con magnifici cortili e
la stupenda Scala Regia.
Caserta Vecchia sorge come borgo medievale, stretto attorno
alla cattedrale insieme al castello medievale e altri
monumenti.
Nella provincia di Caserta a tre chilometri dalla Reggia,
sorge San Leucio, fu una delle grandi utopie dell’architettura
ottocentesca, dove nel XVI secolo, gli Acquaviva d’Aragona,
avevano costruito un castello che per la posizione dominante
era stato chiamato Belvedere.
Fu costruita pure la chiesa Santa Maria delle Grazie, che
assicurava il servizio religioso e il casino di San Silvestro;
di San Lucio oggi è rimasto solo il borgo ancora integro.
Salerno fu abitata anticamente dagli Etruschi, ma furono i
Longobardi e i Normanni che la resero famosa, dove ancora
compaiono nomi di questa dominazione nelle vie e nei vicoli
che conducono a Piazza del Campo, con la Fontanella dei
Delfini costruita da Vanvitelli, e tra i palazzi padronali e
le piccole corti.
Sorge così la chiesa di San Andrea delle Dame, Il Duomo
costruito da Roberto il Guiscardo con le imponenti navate
barocche e grandi mosaici bizantini e la preziosa statua di
san Matteo portata in processione ogni anno, il Palazzo Ducale
e il Castel Terraceno.
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