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L’attuale nome
cominciò ad affermarsi intorno al Mille, nell’antichità la
regione era conosciuta come il paese dei Bruzii o Bruzio.
Alcuni secoli a.C., nella regione era nato un nome, che in
origine indicava solo una parte del territorio, ma che nei
secoli successivi si era esteso nell’intera Italia: appunto il
nome Italia.
Questo derivava da Italòi, un termine che significava
“abitatori dei monti”, oppure da Vitalia “terra dei vitelli”,
nel senso che la regione era ricca di bovini, oppure perché
era considerato un animale sacro.
Sotto il dominio dei Romani, il nome Italia si estese sempre
di più a nord tanto che alla fine del III secolo a.C.
comprendeva già l’intera penisola, sotto Augusto raggiunse lo
spartiacque alpino.
Nel III secolo dell’era volgare, sotto Diocleziano, il nome
Italia abbracciava anche la Sicilia, la Sardegna e la Corsica.
Nel medioevo la regione appartenne ai Bizantini e ai Normanni
finché, unita al Regno della Sicilia, seguì dal secolo XII in
poi le sorti politiche di Napoli e della Sicilia stessa.
Nel 1860, caduta la dinastia dei Borboni, la regione si unì al
Regno di Sardegna, in seguito entrò a far parte del Regno
d’Italia.
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