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La Calabria è la
punta dello stivale; si protende fra il Mar Tirreno e lo Ionio
come un bastione montuoso fatte di rocce per lo più
granitiche.
L’Appennnino Calabrese s’innalza fino a 2.000 m., copiose
precipitazioni durante l’inverno ricoprono di neve le sommità
arrotondate ed i suoi altopiani.
Nell’estate si crea invece un refrigerio gradevole poiché la
vicinanza dei due mari rende l’aria ventilata.
Dal Montalto, massima elevazione dell’Aspromonte, scorgiamo
nitidamente le montagne della Sicilia; sembra che nulla divide
le due regioni, poiché lo stretto di Messina rimane nascosto
tra l’Appennino Calabrese e quello Siciliano.
Ai due mari si precipitano mille torrenti, conferendo a questi
una notevole quantità d’acque e costruendo brevi pianure
litoranee ai piedi delle rocce, qui ci s’immerge in acque
estremamente limpide e magnifiche.
Nella parte settentrionale si affaccia sul Golfo di Policastro,
a dall’altra parte su quello di Taranto, più a sud presenta i
Golfi di S. Eufemia, di Gioia sul Tirreno e di Squillace sullo
Ionio; lo Stretto di Messina divide la Calabria dalla Sicilia.
L’Appennino Calabrese raggiunge la sua massima altitudine con
la Serra Dolcedorme.
L’altopiano della Sila si distingue in tre zone: Sila Greca,
Sila Grande, Sila Piccola; verso lo Ionio spinge nel mare i
Capi di Colonne, e Rizzuto, ancora più a sud s’innalza la
catena montuosa delle Serre cui succede l’Aspromonte.
Le montagne calabresi sono poco aspre ma tondeggianti perché
gli agenti atmosferici, le frane, i terremoti hanno lasciato
una grande impronta, mentre i torrenti con la loro forza
selvaggia, hanno scavato ampie valli.
Un caratteristico paesaggio è le terrazze che formano una
gradinata dai 300 ai 1300 m. d’altitudine: queste spianate
sono il risultato di forze provenienti dall’interno della
terra, che le spinsero in alto.
La piana di Sibari è la maggiore pianura calabrese; altre due
affiancano questa e sono S. Eufemia e Palmi.
La costa è accompagnata da una stretta striscia pianeggiante,
non mancano però verso il Tirreno le insenature rocciose.
I fiumi principali, tutti con regime torrentizio, sono: Crati,
Neto, Corace, Savuto e Lamato.
Le provincie sono tre: Cosenza, Catanzaro e Reggio.
La Calabria è una regione tradizionalmente agricola con la
produzione d’olio d’oliva, d’arance, mandarini e limoni, ha
ottenuto l’esclusiva per la produzione dei bergamotti,
notevole pure la frutticoltura e la viticoltura insieme al
frumento, patate e barbabietole da zucchero.
La provincia di Cosenza rappresenta la parte più
settentrionale della Calabria, solcata dal Crati.
Cosenza sorge col suo nucleo antico sul fianco di un colle,
mentre su fondo valle è cresciuta la città moderna a pianta
regolare; possiede un bel Duomo ed altri monumenti artistici
di grande interesse.La provincia di Catanzaro comprende la
parte centrale della penisola calabrese, si stende sul
versante tirrenico e sul versante ionico.
Catanzaro è una città d’origine medievale, ma di aspetto
moderno, sorge in posizione elevata nel versante ionico, a
breve distanza dalla Gola di Marcellinara.
La provincia di Reggio Calabria è costituita dalla catena
delle Serre, che termina con l’Aspromonte; possiede una sola
pianura, quella di Palmi sul Tirreno.
Reggio Calabria è il principale centro della regione,
interamente costruita dopo il terremoto del 1908.
Ha origini molto antiche, fu fondata da coloni greci, i suoi
musei contengono una preziosa documentazione della civiltà
classica. |