BASILICATA
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Storia

 

Nel secolo XII la regione era dominata da Longobardi e Bizantini, in seguito passo sotto il potere normanno, successivamente la regione seguì le sorti del Mezzogiorno fino alla caduta del Regno delle Due Sicilie e l’unificazione dell’Italia.
Prima dell’era cristiana fiorivano le città di Metaponto e di Siri, fondate dai Greci: Metaponto, casa natale del filosofo Pitagora, ferveva la vita culturale.
Le campagne erano ben coltivate e popolate, per questo fu chiamata Magna Grecia, tuttavia già prima della nascita di Cristo, le guerre e la malaria avevano impoverito la regione.
La decadenza dell’impero romano aggravò l’abbandono delle campagne e il disordine dei fiumi; il paesaggio acquistò un aspetto melanconico che durò fino all’inizio del Novecento.
Potenza fu sede vescovile già dal V secolo; la Potentia medievale ribelle agli Angiò, fu saccheggiata nel 1268 e le mura furono abbattute.
Distrutta dal terribile terremoto nel 1273, riacquistò la fisionomia della piccola città di provincia dove l’isolamento la soffocò.
Successivamente fu governata dai Loffredo, in seguito da Ugo Sansevino, Francesco Sforza e poi dagli Zurlo ed infine da Iacopo Caracciolo fino a quando Alfonso d’Aragona non la dà in signoria ad Innico Guevara, quest’ultimo risolse i danni delle chiese pontine come S. Gerardo, S. Michele, SS. Trinità, San Francesco, i monasteri di S. Antonio alla Macchia, Santa Maria del Sepolcro e quello delle Clarisse di Porta S. Luca.