BASILICATA
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Economia e geografia

 

La rinascita del litorale della Basilicata ebbe inizio nel nostro secolo con la bonifica che prosciugò le acque stagnanti, regolò i corsi dei fiumi.
Il territorio della Basilicata è montuoso, collinare e poco pianeggiante.
La regione è quasi tutta tributaria del mar Ionio, una piccola parte si affaccia sul Tirreno.
L’Appennino Lucano supera i 2.000 m. d’altitudine con il M. Sirino e con il M. Pollino, nella parte settentrionale della regione s’innalza il M. Vùlture, un vulcano spento da secoli.
Le montagne della Basilicata non sono molto alte, il loro aspetto aspro con frequenti frane.
I principali fiumi sono il Sinni, l’Agri, il Basento, il Bràdano e il Noce.
Il clima è caratterizzato da una piovosità modesta, prevalentemente invernale-autunnale.
La costa del Golfo di Taranto, bassa e rettilinea, è stata per molti secoli paludosa e malarica; oggi è tutta bonificata, il tratto di costa tirrenica è alto e roccioso.
Fra i prodotti coltivati prevalgono il frumento, l’avena, il granturco e l’orzo; discreta la produzione di tabacco, cavoli, barbabietole da zucchero, vino e olio d’oliva.
Le provincie sono due: Potenza e Matera.
Potenza è una città appenninica appartenente ai monti Lucani e a cavallo fra la Via Popilia e la Via Erculea.