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Questa regione è
caratterizzata dagli Appennini, che lo paragona e l’accomuna
alle regioni alpine.
Nel territorio si distinguono tre zone: la montagna che è la
parte più vasta, la collina e la pianura limitata ad una
piccola fascia costiera.
All’Appennino abruzzese appartengono le vette più alte
escludendo quelle delle Alpi e della Sicilia, queste sono:
Corno Grande, Gran Sasso d’Italia e il M. Amaro.
Il Gran Sasso e la Maiella hanno l’aspetto generale di un
altopiano calcareo, il resto dell’Appennino ha forme aspre e
cime pittoresche, frequenti sono i fenomeni carsici.
La colline subalpine, costituite da rocce marnoso-arenacee e
argillose, hanno invece forme rotondeggianti.
Nella fascia pianeggiante, la costa è bassa e unita, ma
importuosa.
Il clima è prevalentemente continentale, addolcendosi solo in
prossimità della costa, sull’altopiano gli inverni sono rigidi
e nevosi.
I fiumi quasi tutti allineati, conducono le loro acque al mare
Adriatico, tra questi corsi primeggiano il Tronto, il Trigno e
il Sangro.
Le provincie sono quattro: l’Aquila, Tèramo, Pescara e Chieti.
Fondamentale per l’economia è l’agricoltura, l’orticoltura e
la viticoltura che fornisce vini ottimi e pregiati.
Diffuse le attività artigianali.
I porti hanno un’importanza limitata, i maggiori sono Pescara,
Ortona e Vasto.
Il turismo dispone di numerose stazioni balneari e montane,
adatte pure per sport invernali.
La provincia dell’Aquila comprende tutta la parte interna e
montana della regione.
Qui troviamo Campo Imperatore con il suo moderno osservatorio
astronomico, il Lago artificiale di Campotosto, uno dei
maggiori d’Italia, due pittoreschi altopiani di Rocca di Mezzo
e d’Ovindoli molto frequentati dai turisti sia nell’estate che
nell’inverno.
Risalendo la Valle del Sagittario raggiungeremo il Lago di
Scanno, spesso gelato nell’inverno.
Il villaggio di Scanno è rinomato per i suoi costumi, ancora
utilizzati dalle donne, composti d’ampie gonne in lana nera e
verde scuro, da corpetti azzurri con collari di merletti e da
copricapi neri simili a turbanti.
Altra ricchezza inestimabile è il Parco Nazionale d’Abruzzo
sorto nel 1922 su territori già gestiti come riserve di
caccia; ha avuto il compito di salvare due specie d’animali in
estinzione: il camoscio d’Abruzzo e l’orso marsicano.
Chieti sorge su un colle dominante la bassa valle della
Pescara.
Distrutta dai barbari fu riedificata da Teodorico, possiede
una facoltà di giurisprudenza.
Da Chieti giungiamo a Lanciano, tra i dirupi sovrastanti, nel
versante meridionale della Maiella, ci accolgono le grotte del
Cavallone dette anche della Figlia di Iorio.
Ad Ortona e Vasto si sono sviluppate stazioni balneari e
turistiche di gran richiamo.
A Pescara si celebra ogni anno la manifestazione più
prestigiosa della città, “Pescara Jazz”, dove illustri
personaggi della musica si esibiscono sul palco de “Le
Naiadi”.
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